DESK INFRASTRUTTURE

 

 

Il Desk Infrastrutture è attivo presso l’Ufficio di Belgrado con l’obiettivo principale di favorire la collaborazione industriale nel settore delle infrastrutture, dell’edilizia e della tutela dell’ambiente tra le aziende italiane e le aziende serbe e, attraverso il Punto di Corrispodenza di Podgorica, anche quelle montenegrine.  Più ampiamente, il Desk è finalizzato alla facilitazione degli interventi delle aziende italiane di settore sui mercati serbo e montenegrino attraverso servizi di:

  1. Informazione – primo orientamento e/o approfondimento (inclusi servizi personalizzati a pagamento); monitoraggio e traduzione di notizie del settore infrastrutture e edilizia e diffusione newsletter; monitoraggio e pubblicazione gare locali, europee e internazionali del settore infrastrutture e edilizia; monitoraggio e raccolta informazioni e materiale per analisi dei fabbisogni settoriali; monitoraggio dei finanziamenti internazionali nel settore e dei progetti previsti;
  2. Consulenza e assistenza alle aziende italiane nell’espletamento delle attività previste o avviate in Serbia e in Montenegro – contatti e intermediazione con gli enti locali di competenza; raccolta e interpretazione dei regolamenti relativi al settore infrastrutture; assistenza nel processo di ottenimento delle certificazioni autorizzative necessarie; assistenza nell’iter di costituzione di eventuali società in loco;
  3. Mantenimento relazioni con i soggetti istituzionali in Serbia e in Montenegro le cui competenze ricomprendono la realizzazione delle diverse progettualità nel campo delle costruzioni e delle infrastrutture (Ministero dell’edilizia, trasporti e infrastrutture, Ministero del turismo e dello sviluppo sostenibile, Ministero dell’energia, Ministero della salute, Ministero dell’economia, ecc.) – incontri con i rappresentanti ministeriali, pianificazione attività di collaborazione, raccolta informazioni su preavvisi e pre-informazioni di gara, nuove progettualità nel campo delle infrastrutture, ecc.;
  4. Attività promozionale sui media stampati, elettronici e social finalizzata a dare maggiore visibilità alle aziende italiane di settore ed alla loro offerta internazionale (inclusi servizi personalizzati a pagamento), nonché alle progettualità italiane di potenziale interesse per investitori e/o partner stranieri.

Il Desk Infrastrutture è stato avviato anche in considerazione di quanto stabilito nel recente vertice di Trieste nell’ambito del processo di Berlino, in occasione del quale è stato firmato il trattato istitutivo della comunità regionale dei trasporti tra l’UE e i paesi dei Balcani occidentali che aprirà la strada a progetti di miglioramento delle infrastrutture e della qualità dei servizi di trasporto nella regione e quindi aumenterà le prospettive di intervento delle aziende italiane sui mercati di Serbia e Montenegro in tale comparto.

Tra i principali progetti in programma per la Serbia si segnalano i corridoi paneuropei 10 e 11; l’autostrada Nis-Merdare-Pristina, “l’Autostrada della pace” che collegherà la Serbia con il Kossovo (valore stimato di 855 milioni di euro); la costruzione dei porti fluviali a Belgrado, Smederevo e Apatin. In particolare si evidenziano i progetti relativi al settore dei trasporti ferroviari tra cui il collegamento ferroviario con l’Ungheria, il collegamento ferroviario fra Serbia e Bulgaria che vedrà un’importante opera di modernizzazione per un valore di circa 300 milioni di euro (finanziamento BEI), nonché il rinnovo della rete ferroviaria nazionale nel suo insieme.

Per quanto riguarda il Montenegro c’è da sottolineare che è stato approvato l’elenco unico dei progetti prioritari nel campo delle infrastrutture per il periodo 2017-2025 che comprende oltre 50 progetti nei settori energia, trasporti, ambiente, servizi sociali e altre infrastrutture per un valore stimato di circa cinque miliardi di euro (finanziamenti previsti attraverso il WBIF – Western Balkan Investment Framework, il cui Comitato ha deciso di concedere al Montenegro ulteriori 16,4 milioni di euro per la preparazione e l’implementazione dei progetti del settore delle infrastrutture stradali e tutela ambientale).

Si riscontra inoltre un aumento significativo di investimenti cinesi nella regione nell’ambito del modello di “Cooperazione economica 16 + 1” e del progetto OBOR (One Belt One Road), che solo nel periodo 2009-2014 sono passati da 400 milioni a 1,7 miliardi di dollari.